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Domenica della Divina Misericordia

11-04-2026

"Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!” (Gv 20,19‐31).

Domenica della divina misericordia

Cari parrocchiani,

Papa San Giovanni Paolo II dedicò la sua seconda enciclica – Dives in misericordia – alla devozione alla Divina Misericordia appresa da Suor Faustina.

Il 30 aprile 2000 proclamò suor Faustina Santa e istituì la Festa della Divina Misericordia, che si celebra la Domenica dopo Pasqua, per tutta la Chiesa.

“Figlia Mia, parla a tutto il mondo della Mia inconcepibile Misericordia. Desidero che la festa della Misericordia sia di riparo e rifugio per tutte le anime, e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della Mia Misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia Misericordia.

L’anima che si accosta alla confessione ed alla Santa Comunione riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. In quel giorno sono aperti tutti canali attraverso i quali scorrono le grazie Divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto.

La Mia Misericordia è talmente grande che nessuna mente, né umana né angelica, riuscirà a sviscerarla pur impegnandovisi per tutta l’eternità. Tutto quello che esiste, è uscito dalle viscere della Mia Misericordia. Ogni anima nei Miei confronti rifletterà per tutta l’eternità sul Mio amore e sulla Mia Misericordia.

La festa della Misericordia è uscita dalle Mie viscere; desidero che venga celebrata solennemente la prima domenica dopo Pasqua. L’umanità non troverà pace finché non si rivolgerà alla sorgente della Mia Misericordia” (Gesù a Santa Faustina nel Diario, 699).

Se senti il bisogno della misericordia di Dio, che tutto può, confida in Gesù Cristo e nell’infinito amore di Dio.

Forse come Tommaso ci sono dubbi nel tuo cuore: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».

Non sarà che è tutto il contrario? Non è vedendo che si crede, ma credendo che si vede: «se crederai, vedrai la gloria di Dio» (Gv 11,40).

Nella misericordia di Dio troveremo la strada della pace.

Questa domenica, festa della misericordia, vi invito a credere nella potenza dell’infinita misericordia di Dio. Io stesso ne sono testimone.

Dio vi benedica
Don Davide

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