Cari parrocchiani,
voglio ricordare con voi don Giovanni.
Servo buono e fedele, uomo e cristiano verace, colonna della nostra parrocchia. La sua vita è stata una benedizione, la sua morte limpida testimonianza della vita eterna. Possa essere nella pienezza della gioia che già illuminava il suo volto mentre si preparava con gioia a passare da questo mondo al Padre.
Don Giovanni Ruffino era nato a Monreale il 28 dicembre 1933 e fu segnato all’anagrafe il 2 gennaio 1934. Del paesino di Grisì (PA), era di origini contadine.
Vocazione adulta, fu ordinato presbitero a 34 anni, il 16 giugno 1968, nella Arcidiocesi di Monreale (PA), dove fu parroco e direttore della Caritas.
Venuto a Roma, dal 1983 accompagnò don Walter e don Francesco nella parrocchia nascente di S. Giovanna Antida, fin dagli anni della fondazione e vivendo appieno la stagione della costruzione della Chiesa.
Ha servito la parrocchia con enorme dedizione, con servizio umile, costante e generoso, spendendosi per il Signore e per la comunità parrocchiale.
Carattere gioviale e forte, impetuoso e schietto, negli anni sempre più dolce e paterno, umile e generoso.
Uomo di preghiera, che ha vissuto una profonda ricerca di Dio, lasciandosi plasmare dalla potenza della Parola e dei sacramenti. Presenza fedele in ufficio parrocchiale, instancabile pastore nella visita di malati e nelle benedizioni delle famiglie, dedito alla preghiera personale e comunitaria, guidando i fedeli nella liturgia delle ore e nella preghiera del rosario.
Ottimo cuoco, si incaricava della spesa e di cucinare per i confratelli. Si è occupato della Caritas parrocchiale. Per circa quaranta anni guidò «il gruppo del mercoledì», approfondendo la Sacra Scrittura con grande frutto.
Inizialmente solo come servizio presbiterale, ha poi partecipato appieno in una delle comunità neocatecumenali della parrocchia, in cui ha vissuto fino alla fine una forte fraternità e una feconda paternità in Cristo. È stato guida ed esempio luminoso per tanti giovani sacerdoti che si sono succeduti negli anni.
Per non essere di peso alla parrocchia, nel 2020 pensò di ritirarsi in pensione, tornando in Sicilia. Salutato con immenso affetto, dopo pochi mesi sentì forte il desiderio di tornare a S. Giovanna Antida, per mettersi a servizio nella preghiera e nel ministero sacerdotale fino alla fine della sua vita, con tanta gratitudine e gioia.
Ha celebrato la S. Messa delle 8 in parrocchia fino all’ultima domenica della sua vita, il 28 dicembre, giorno della sua nascita. È morto con piena consapevolezza, pronto, ricevendo devotamente i sacramenti, pieno di gioia nel Signore e di amore per tutti noi, e impartendo alla parrocchia la sua ultima benedizione.
Vita eucaristica, le sue ultime parole sono state «Grazie, grazie, grazie». È passato alla casa del Padre nelle prime ore del 1° gennaio 2026, Solennità di Maria Santissima Madre di Dio.



