Cari parrocchiani,
nel vangelo di questa domenica Gesù è indicato da Giovanni Battista come «l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo», già intravedendo il suo sacrificio pasquale.
Lo Spirito Santo scende su di lui come una colomba e rimane su di lui, preparando il dono dello Spirito a Pentecoste. L’agnello e la colomba. Nella festa di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali, facciamo caso alla presenza di questi due animali. L’agnello ci toglie i peccati , lo Spirito ci è donato come colomba.
In questi simboli possiamo anche riconoscere la grazia del nostro Giubileo Straordinario Parrocchiale. In questo anno santo il Signore ci vuole liberare dal peso e dalle conseguenze dei nostri peccati con la grazia dell’indulgenza plenaria e ci chiama alla santità di vita, che è vita dello Spirito Santo. Questo dono è per tutti.
Nella prima lettura il Signore dice al suo servo: «È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti d’Israele. Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra» (Is 49,6).
Questa è la ragione per cui prima della celebrazione solenne che vivremo domenica 18 gennaio alle 11 per l’apertura del Giubileo Straordinario Parrocchiale, faremo una processione per il quartiere. È segno dell’amore di Cristo che vuol farsi conoscere da tutti e vuole tuti rinnovare.
Ci vediamo tutti in Piazza Zamagna alle 10!
Dio vi benedica
don Davide



