questa domenica ben sessantadue giovani della nostra parrocchia riceveranno il sacramento della cresima.
Dio che ci ha dato il suo Figlio ci dona anche lo Spirito Santo e lo infonde nei nostri cuori rinnovando il prodigio della Pentecoste. Preghiamo per questi giovani e che si ravvivi in tutti noi la grazia di questo sacramento.
Ma cosa fa la cresima in noi? Come si manifesta lo Spirito Santo nella nostra vita?
Nella seconda lettura, per esempio, San Paolo afferma che la sua parola e la sua predicazione «non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio» (1Cor 2,4-5). E per noi, cosa significa questo?
Gesù nel Vangelo di questa domenica dice ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra», «voi siete la luce del mondo» e conclude con una frase cruciale: «risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli» (Mt 5,13-14.16).
Tante cose le possiamo e le dobbiamo fare sulle nostre forze e molti ci potrebbero apprezzare e ringraziare. Ma come cristiani siamo chiamati ad opere di una qualità diversa, che rimandano al Padre che è nei cieli. Quali sono queste opere? È importante saperlo.
Si può iniziare leggendo il discorso sulla montagna di Gesù (Mt 5–7; cf. Lc 6,17-49) e domenica prossima ne ascolteremo un’altra sezione. Ne ricordo solo due frasi: «amate i vostri nemici» (Mt 5,43). «Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati» (Lc 6,37).
Di fronte ad una chiamata che tanto ci supera mentre tanto ci attira, invochiamo con umiltà e con fede ardente lo Spirito Santo, per noi e in modo particolare per i ragazzi che saranno cresimati.
Dio vi benedica
Don Davide



