Seleziona una pagina

Dodicesima domenica del tempo ordinario

20-06-2026

Scopri la lettura della dodicesima Domenica del tempo ordinario.

dodicesima domenica del tempo ordinario

Cari parrocchiani,

prima della gloria c’è l’umiltà. Le cose importanti iniziano piccole, nel nascondimento, nell’intimità. Così la vita, così l’amore.

È così che Gesù ci parla del tesoro di cui siamo portatori: un messaggio che viene ascoltato all’orecchio e nelle tenebre, per essere poi annunciato dalle terrazze e nella luce.

La base di tutto è quindi un incontro personale con Gesù Cristo e con Dio, qualcosa di incomunicabile, di personalissimo. La scintilla è un evento interiore, una parola che, giunta all’orecchio, penetra il cuore.

Non dobbiamo mai trascurare questa dimensione segreta della nostra vita spirituale, della preghiera, delle piccole o grandi offerte quotidiane, l’interiorità dei nostri atti e dei nostri pensieri. Solo Dio sa quanto è prezioso e determinante ciò che avviene nel cuore.

Questa realtà interiore deve però venire alla luce: non può rimanere solo una cosa mia. Il seme che Dio ha seminato è destinato a produrre una messe abbondante.

La nostra storia non è mai fine a sé stessa; la nostra vita è dono per altri. Non accada che nascondiamo sottoterra i talenti che Dio ci ha affidato.

Mi vengono in mente le parole di San Paolo: «guai a me se non annuncio il Vangelo!» (1Cor 9,16). Guai a me se non condivido l’amore immenso con cui Dio ha benedetto la mia vita; guai a me se, per pigrizia o per non perdere la faccia, rinnego o mi vergogno del Signore Gesù che ha dato la vita per me.

Dio vi benedica
Don Davide