«Se ti ascolterà, avrai guadagnato tuo fratello» (Mt 18,15).
Cari parrocchiani,
con queste parole Gesù descrive la riconciliazione, il buon esito di una correzione fraterna.
Colpisce l’accostamento tra «guadagno» e «fratello»: proprio mentre si riapre l’anno pastorale, e tutti intorno a noi tornano a guadagnare denaro, sicurezze, successi, Gesù ci parla di un’altra ricchezza.
La pagina evangelica affronta i torti tra fratelli, il cui esito più nefasto è la perdita della fraternità stessa. Quando subiamo un torto, da che cosa siamo mossi? Dall’orgoglio, dal desiderio di rivalsa, dal giustizialismo, dalla difesa di una verità ridotta a principio astratto? Oppure dall’amore, dal desiderio di riguadagnare nostro fratello?
All’inizio di quest’anno mi piace pensare che il Signore mi dica che lo scopo di tutto il mio agire è proprio questo: guadagnare fratelli e sorelle.
Spesso eredità e ricchezze dividono i fratelli; quanto sarebbe bello, invece, spendere ciò che si ha – e spendere se stessi – per guadagnarne il più possibile.
Cristo ha acquistato una moltitudine di fratelli a prezzo del suo sangue, dando la vita per loro sulla croce. Ripieni di questo amore, anche noi possiamo vivere così, per giungere al termine della nostra vita ricchi di fratelli e sorelle.
Dio vi benedica
Don Davide



