Caro don Francesco,
oggi scrivo a te, per ringraziarti.
Per aver accolto me, l’ultimo arrivato, con straordinaria cordialità e rispetto.
Per la gioia e l’entusiasmo giovanile con cui hai vissuto il tuo sacerdozio, anche dopo così tanti anni.
Per la positività con cui vivevi il presente e guardavi al futuro, fino alla fine. Per la serenità e la fiducia in cui sei disposto all’incontro con Dio, già cinque anni fa, quando eri stato colpito dal Covid, e ancora adesso in questi ultimi giorni.
Starti accanto questi anni è stata una grazia speciale, di cui voglio far tesoro in vita e quando verrà la mia ora di passare al Padre. Come parroco, desidero ringraziarti a nome di tutti i parrocchiani.
Grazie per aver piantato il primo seme di questa comunità parrocchiale, quando la notte di Natale, 47 anni fa, celebrasti la prima Messa nel quartiere.
Grazie per i primi passi con cui hai avviato tutta la vita della parrocchia.
Grazie per la tenacia e per il coraggio con cui hai cercato e custodito per noi il terreno dove ora è sorta la nostra bellissima Chiesa.
Grazie per la tua predicazione e per tutto il tuo ministero sacerdotale: quasi non c’è famiglia del quartiere per cui tu non abbia celebrato matrimoni, battesimi e prime comunioni!
Grazie per il tuo insegnamento, con cui hai nutrito generazioni di ragazzi.
Grazie per la dedizione con cui hai seguito l’Azione Cattolica, fino ai tuoi 98 anni.
Grazie per la cura e per l’arte con cui hai tenuto tu i registri parrocchiali: un fiume d’inchiostro che è traccia di un ben più grande fiume di grazia.
Grazie per le tue preghiere.
Grazie per aver offerto il sacrificio eucaristico per noi, quotidianamente, anche in questi anni in cui non sei stato in parrocchia.
Grazie per averci benedetti, l’ultima volta proprio domenica scorsa dopo aver ricevuto il corpo di Cristo.
Grazie per le ultime parole che ci hai rivolto: «State uniti nella verità e nella fede». A ragione sei stato chiamato «costruttore di chiese e di comunità».
Questa sera inizia l’avvento e un nuovo anno liturgico con l’invito ad essere pronti per la venuta del Signore. Tu sei per noi testimone di come l’attesa del Signore che viene ci rende capaci di vivere il presente con sapienza e con freschezza.
Mentre preghiamo che il Signore accolga nella sua luce, chiediamo a te di pregare il Signore per noi.
Indegnamente tuo confratello
don Davide



