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Solennità di Gesù Cristo Re dell’Universo

22-11-2025

“Signore, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno” (Lc 23,35‐43)

Basilica di San Pietro

Cari parrocchiani,
«ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce. È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del Figlio diletto, per mezzo del quale abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati» (Col 1,12-14).

Questa domenica a San Pietro con oltre 150 parrocchiani attraverseremo la Porta Santa. Lo splendore della Basilica che si dischiude a chi ne varca la soglia ben esprime lo stupore della nostra chiamata al Regno dei cieli. È fondamentale per noi custodire e nutrire questo afflato di eternità, oggi minacciato dalla tirannia dell’istante.

In un’epoca caratterizzata dalla velocità di cambiamento e dalla pretesa spasmodica di avere tutto e subito, si atrofizza la pazienza del seminatore che coltiva nel tempo per la mietitura escatologica. Veniamo derubati della grande speranza.

Attraversare la Porta Santa è sì segno del Regno che verrà, ma indica anche una vita nuova che comincia già ora, riempiendo di eternità ogni giorno che ci è concesso.
Attraversare quella Porta significa scegliere di lasciarsi rinnovare dal Signore, di accogliere la liberazione dal peccato, di fare un passo oltre le paure, gli scoraggiamenti e i compromessi che appesantiscono il cuore e bloccano la nostra gioia.

È segno del nostro desiderio di vivere nella piena libertà dei figli di Dio. Significa accogliere l’azione dello Spirito che ci configura a Cristo Gesù.
È la decisione di seguirlo con amore, prendendo la nostra croce ogni giorno.

Come il paradiso, la vita nuova, infatti, è stare con Cristo. Così lo ha rivelatoLui stesso al buon ladrone: «Oggi, con me sarai in paradiso» (Lc 23,43). Oggi Gesù ci chiama: alla santità e alla vita eterna.

Dio vi benedica
don Davide